Il vostro firewall
? rileva una grande quantità di "attacchi" provenienti da indirizzi IP vari e diretti contro di voi.
La prima cosa da fare è individuare il "tipo" di attacco. Alcuni firewall
? lo segnalano direttamente, per esempio classificandolo "Security exploit
? NCC-1701"; altri lo indicano riportando il numero di "
porta" che risulta essere stata attaccata.
In questo secondo caso si potra' usare un sito come quello di portsdb per sapere che genere di applicazione usa, normalmente, quella porta.
Questo è *molto importante* per distinguere i _falsi attacchi_ dagli attacchi veri. Per esempio, supponiamo che un utente installi un certo programma p2p
?, lo utilizzi, stabilisca una "rete di contatti" sul pianeta, e poi si scolleghi. Dopo qualche minuto, il suo ISP rileva che il suo indirizzo IP
? non è più in uso e _lo ricicla_, assegnandolo al successivo utente che si connette.
I contatti del primo utente, ogni qualche minuto o magari mezz'ora, controllano se il loro contatto è ancora attivo; per farlo, inviano un pacchetto di controllo verso la "
porta" a ciò preposta di quell'indirizzo IP
?.
Ma a quell'indirizzo IP
? adesso c'è un firewall
?, e un utente che non ha il programma P2P
?; vedendosi arrivare quei pacchetti, l'utente si preoccupa, domandandosi "Come fanno tutti questi tizi ad avere il mio indirizzo?".
In questo caso la soluzione è quella di dire al firewall
? di _non registrare_ gli "attacchi" contro quella
porta, perché non si tratta di "attacchi" e non c'è modo di farli cessare (non vorrete mica scoprire gli indirizzi email di duecentomila utenti di P2P
?, inviando a tutti una diffida? Per quando aveste finito, i loro indirizzi IP
? sarebbero cambiati e stareste voi stessi "attaccando" qualcuno; e per quando loro avessero capito, voi vi sareste scollegati e, ricevendo un nuovo e diverso indirizzo IP
?, dovreste ricominciare tutto da capo.
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